"Noi vogliamo che la società sia costituita allo scopo di fornire a tutti gli esseri umani i mezzi per raggiungere il massimo benessere possibile, il massimo possibile sviluppo morale e materiale; noi vogliamo per tutti pane, libertà, amore, scienza." (E. Malatesta)

Soumalia Sacko: i lavoratori pagano con la vita la lotta per la giustizia sociale

Soumaila Sacko, un bracciante originario del Mali, un attivista sindacale dell'USB, è stato ucciso nella piana di Gioia Tauro a colpi di fucile, altri due braccianti che erano assieme a lui sono rimasti feriti. La Federazione Anarchica Italiana è vicina ai parenti, agli amici e ai compagni di lotta di Soumaila, ai feriti.

I carabinieri hanno subito cercato di legare questo assassinio a un presunto furto, ma Soumaila è l'ultima vittima della violenza con cui da sempre si impone lo sfruttamento dei braccianti. Noi sappiamo che Soumaila è uno di noi, un proletario che è stato ucciso per il suo impegno per i diritti dei lavoratori. I padroni delle terre, gli agrari, trovano sempre chi difenda i loro privilegi con le armi da fuoco. Come un tempo a Melissa e ad Avola, oggi a Castelvolturno e a Rosarno i lavoratori hanno pagato e pagano col sangue la loro lotta per la giustizia sociale, anche solo per una vita meno infame, o per non morire sotto il sole per due euro all'ora.

Ogni governo difende la proprietà, ma questo governo intende fare della "legittima difesa" della proprietà privata una licenza d'uccidere, e sulla scia del precedente annuncia di voler inasprire le leggi razziste contro i migranti. Ciò non fa che legittimare la violenza padronale, specie contro lavoratori migranti.

Contro ogni violenza di padroni, Stato e governo, contro ogni strumentalizzazione e mistificazione, la Federazione Anarchica Italiana è a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori nella lotta per un'altra società e una vita migliore.

La Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana


::5 giugno 2018::

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::13 maggio 2018::

Mozioni approvate al Convegno di Livorno del 12 e 13 maggio 2018

19 maggio in Val di Susa: Contro il TAV, per l'azione diretta
Il Convegno della Federazione Anarchica Italiana riunitosi a Livorno nei giorni 12 e 13 maggio 2018, promuove e sostiene la partecipazione alla manifestazione No Tav che si terrà sabato 19 maggio da Rosta ad Avigliana. I lavori per la realizzazione della Torino-Lione sono ormai ai blocchi di partenza.

Il CIPE ha approvato la variante progettuale per la tratta transfrontaliera. Per la parte italiana i finanziamenti sono stati stanziati e gli accordi raggiunti. Il movimento No Tav, che, non senza obiettive difficoltà, pure ha saputo resistere alla durissima repressione subita, vive un momento di debolezza per la pesante deriva elettoralista di una parte del movimento. La pratica della delega nega la storia di chi ha bloccato per decenni il Tav con l'azione diretta, quando un'intera valle è divenuta ingovernabile. Non solo. Il movimento No Tav si è caratterizzato per la propria scelta antifascista, antirazzista, solidale con gli oppressi e gli sfruttati di tutto il mondo. I No Tav sono fortemente radicati nel locale ma rifuggono logiche localiste e lobbiste. Il sostegno a formazioni politiche che, pur dichiarandosi No Tav, si caratterizzano per posizioni razziste, xenofobe e giustizialiste rischia di condurre ad un amaro tramonto.
Siamo tuttavia convinti che nel movimento esistano robusti anticorpi capaci di fermare questa pericolosa deriva.
La Federazione Anarchica Italiana ritiene importante riportare la lotta sul piano dell'azione diretta, diffusa e popolare. Il Convegno invita pertanto i compagni e le compagne a partecipare allo spezzone rossonero indetto dalla Federazione Anarchica Torinese, che si caratterizzerà su queste tematiche.

Livorno, 13/05/18

Solidarietà a Eleonora, Théo e Bastien! Abbattiamo le frontiere!

Le compagne e i compagni della Federazione Anarchica Italiana riuniti in convegno a Livorno nei giorni 12 e 13 maggio 2018, sono solidali con Eleonora, Théo e Bastien arrestati ed accusati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina in banda organizzata.
Dopo una decina di giorni di carcere è stato loro imposto l'obbligo di dimora in Francia, firme quotidiane e il divieto di rilasciare dichiarazioni pubbliche.
La loro colpa, che condividiamo, è la solidarietà con i migranti respinti dai muri della fortezza Europa.
Lo Stato francese li ha sequestrati al termine della marcia di solidali e migranti che il 22 aprile ha bucato la frontiera chiusa e militarizzata al Monginevro.
Le frontiere sono linee fatte di nulla che solo uomini armati rendono vere.
A forzare ed aggirare la frontiera italo-francese percorrendo lo spazio che intercorre da Clavière a Briançon eravamo in tanti e tante. Ribadiamo il nostro sostegno ad ogni forma di opposizione agli stati e ai loro gendarmi, alle guerre, alle frontiere fatte di muri e filo spinato.

Livorno, 13/05/18

Livorno 12 e 13 maggio 2018 Convegno nazionale

La Commissione di Corrispondenza convoca il Convegno Nazionale della Federazione Anarchica Italiana per i giorni 12 e 13 maggio a Livorno, presso la sede della Federazione Anarchica Livornese, in Via degli Asili 33, con il seguente ordine del giorno:



- adesioni e dimissioni;

- relazione delle commissioni;

- prossime iniziative e campagne - valutazione di quelle svolte;

- analisi della situazione politica;

- varie ed eventuali.

I lavori inizieranno alle ore 11 di sabato 12 maggio e si concluderanno entro le 17 di domenica 13.



Il Convegno sarà aperto a compagne e compagni conosciute/i, che potranno partecipare come osservatori.

::15 aprile::



::8 marzo 2018::

Fermiamo la violenza razzista!

Idy Diene, venditore ambulante di origine senegalese di 53 anni, è stato ucciso da un italiano a colpi di pistola a Firenze il 5 marzo. Per l'assassino gli inquirenti escludono motivi razzisti o fascisti, come già è successo troppo spesso recentemente in circostanze simili.

Atti terroristici come questo avvengono dopo mesi di menzogne razziste su cui i partiti hanno centrato la propria campagna elettorale, alimentando la xenofobia e additando gli "immigrati" come causa del disastro sociale che quegli stessi partiti hanno creato con politiche di rapina, oppressione e sfruttamento. Nella propaganda elettorale, così come tutti i giorni sui posti di lavoro, nell'accesso ai servizi e negli spazi delle città, la vita di chi è originario di altri paesi vale sempre di meno. È il risultato delle elezioni, è il risultato della violenza e del razzismo che il Governo, i partiti e le classi privilegiate hanno imposto nella società negli ultimi anni, è il risultato della campagna mediatica condotta dai grandi gruppi editoriali nazionali e locali attraverso i mezzi d'informazione. Per questo, indipendentemente da ciò che può aver mosso la mano di chi ha sparato, si tratta di un omicidio razzista, come ha sostenuto la stessa comunità senegalese.

Per questo il 5 marzo molti sono scesi in piazza, i media ufficiali hanno cercato di demonizzare la protesta per i toni abbastanza forti con cui si è espressa nel centro-vetrina di Firenze, e il sindaco Nardella ha condannato le manifestazioni confermando la linea autoritaria e razzista ormai rappresentata dal PD. I toni però erano conseguenti alla gravità del fatto, avvenuto in un contesto come quello attuale e in una città che aveva già visto un episodio simile pochi anni fa, quando il fascista di CasaPound Casseri uccise due persone originarie del Senegal e ne ferì altre due. I media hanno parlato di "fioriere antiterrorismo" divelte dai partecipanti al corteo di protesta del 5 marzo per l'assassinio di Diene, alludendo alla pericolosità di chi protestava per nascondere l'unico vero terrorismo che si è verificato in Italia, quello xenofobo, fascista e leghista.

Esprimiamo solidarietà e vicinanza ai familiari e agli amici di Idy Diene, alla popolazione senegalese di Firenze e a tutte le persone che quotidianamente subiscono gli effetti delle politiche razziste del governo.

Sosteniamo coloro che in questi giorni a Firenze e altrove stanno scendendo in piazza contro la violenza razzista, contro le strumentalizzazioni istituzionali.

Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana

8 marzo 2018

Mozioni approvate al Convegno Nazionale della F.A.I. il 17 e il 18 febbraio 2018 a Massenzatico (Reggio Emilia)

Voto a perdere

Ancora una volta la tornata elettorale pretende di narcotizzare le lotte e le mobilitazioni imponendo il principio della delega e della rappresentanza legittimando chi fa della politica l'esercizio di una professione volta a confermarre il dominio e lo sfruttamento.
Ancora una volta la campagna elettorale di questi mesi vede le principali forze politiche porre sul tavolo le stesse proposte: leggi liberticide, politiche razziste, l'aumento della repressione e della divisione tra gli sfruttati, il tutto giustificato agitando lo spauracchio della sicurezza e della criminalità.
Questa campagna terroristica si è sviluppata in modo costante negli ultimi dieci anni ed è stata portata avanti da tutti i principali schieramenti politici e dai grandi gruppi editoriali nazionali e locali che rispondono agli interessi dei loro padroni. Quelli che ora si lamentano a gran voce di "populismo" e xenofobia sono gli stessi che hanno alimentato il razzismo. Gli ultimi governi hanno approvato ulteriori restrizioni alle libertà come ben dimostrato dalla legge Minniti-Orlando.
L'origine della diffusione del razzismo a cui abbiamo assistito negli ultimi anni e che grandissima parte ha avuto nella definizione delle parole d'ordine di questa campagna elettorale si situa nelle politiche criminali portati avanti dal governo Gentiloni: i morti nel deserto e i morti in mare causati dalle decisioni dei governi europei hanno la stessa valenza degli attacchi terroristici compiuti dalle organizzazioni fasciste e reazionarie.
Anche formazioni che si spacciano come nuovi soggetti politici, riproponendo la frusta e fallimentare forma del "partito dei movimenti", sono costituite da soggetti che in passato hanno votato le leggi che hanno dato il via alla macelleria sociale come il pacchetto Treu, i tagli della tassazione sui profitti aziendali e finanziari e hanno appoggiato il finanziamento della guerra in Afghanistan e Iraq.
Le successive riforme del diritto del lavoro, l'inasprimento della legislazione antisciopero, le partecipazioni a missioni belliche e le ulteriori riforme delle pensioni non sono altro che le figlie di queste precedenti decisioni a cui i "partiti dei movimenti" hanno attivamente partecipato.
Soggetti che si presentano come alternativi al sistema vigente, nati in contrapposizione alla "casta", si sono, come prevedibile, perfettamente integrati nel sistema che criticavano. Si sono distinti nei governi locali per aver condotto politiche antiproletarie nel solco di quanto è avvenuto a livello europeo negli ultimi anni e per avere aderito e promosso in modo entusiasta la campagna razzista.
L'aumento costante dell'astensionismo negli ultimi anni è il segnale di una profonda disaffezione verso i meccanismi parlamentari che siamo convint* che possa trasformarsi in un movimento di lotta sociale che sappia ribaltare radicalmente i rapporti di forza.
Laddove si sono dati dei movimenti di lotta, in ambito sindacale come nella difesa dei territori, si è dimostrato che le pratiche dell'azione diretta, del mutalismo e della solidarietatà tra gli sfruttati sono le uniche in grado di portare a dei risultati significativi.

Convegno Nazionale della Federazione Anarchica Italiana
Reggio Emilia, 17 febbraio 2018

Sosteniamo lo sciopero dell'otto marzo
Le compagne e i compagni della FAI riuniti in convegno a Reggio Emilia sostengono la giornata di sciopero dell' 8 Marzo promosso a livello internazionale dal movimento NonUnaDiMeno.
La lotta contro la discriminazione di genere è elemento fondamentale della progettualità e della pratica di chi vuole costruire una società libera dal dominio e dallo sfruttamento.
La giornata dell'8 Marzo caratterizzata dallo sciopero globale e internazionale assume grande valenza rivendicativa configurandosi come rottura dal lavoro produttivo e riproduttivo e rappresentando un momento forte di lotta caratterizzata dall'autodeterminazione. Su questo sciopero si vuole esercitare la violenza elettorale; le elezioni del 4 Marzo impongono limitazioni forti alla libertà di sciopero escludendo vari settori di lavoratrici e lavoratori.
La forza e l'autonomia politica di questa e di altre mobilitazioni portate avanti da movimenti di base non devono essere indebolite ne dalla macchina elettorale ne dai meccanismi istituzionali. Sosteniamo e pratichiamo lo sciopero dell'8 Marzo.
Invitiamo tutte le compagne e i compagni a partecipare alle mobilitazioni che si svolgeranno in tutta italia.

Convegno Nazionale della Federazione Anarchica Italiana
Reggio Emilia, 17 febbraio 2018

Campagna antimilitarista
Il Convegno Nazionale della F.A.I. di fronte all'incremento delle missioni militari italiani all'estero con l'approvazione dei nuovi interventi bellici in Africa, avvenuta nel silenzio mediatico il 17 gennaio scorso alla Camera, decide di avviare una campagna antimilitarista per dare maggior forza alle iniziative già sostenute dai gruppi locali.
Con le nuove missioni militari saranno inviate truppe in Libia, Niger, Tunisia e in altri paesi africani, in questo modo il governo italiano con una nuova strategia militare entra ufficialmente nel confronto tra potenze imperialiste per la spartizione neocoloniale del continente africano.
Il Convegno Nazionale della F.A.I lancia una settimana di lotta dal 10 al 18 marzo contro i nuovi interventi militari in Africa, che vanno ad inserirsi nella politica di guerra che lo stato italiano sta conducendo in differenti aree geografiche con l'impegno di migliaia di soldati.

Convegno Nazionale della Federazione Anarchica Italiana
Reggio Emilia, 17 febbraio 2018

::21 febbraio 2018::

bandiera fai



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