
Benvenut* nel sito della Commissione Antirazzista della FAI.
Qui potrete trovate tutti i materiali da noi prodotti nel corso degli
anni e non solo. Nella sezione archivio
vi sono tutti i nostri volantini, documenti e comunicati divisi per
anno. In articoli
trovate tutti gli scritti apparsi sul settimanale anarchico
"Umanità Nova" riguardanti l'immigrazione e la lotta contro
il razzismo e le frontiere. Inoltre trovate foto,
link utili e altro ancora. Vi invitiamo a
saccheggiare e a diffondere il più possibile i materiali
presenti sul sito.
Per un mondo senza frontiere!
Per aggiornamenti e notizie vai al blog del coordinamento antirazzista della FAI
Aggiornamenti
22 maggio 2011
Solidarietà a tutti lavoratori migranti colpiti dalla sanatoria-truffa!
Esprimiamo piena solidarietà alla lotta dei lavoratori
immigrati di Massa che, dopo essere stati truffati in seguito alla
domanda di regolarizzazione per la sanatoria 2009, hanno deciso di
reagire e ribellarsi.
Si sono autoorganizzati per rivendicare il loro diritto ad esistere,
sviluppando un percorso politico che critica profondamente le leggi
razziali introdotte con i vari pacchetti sicurezza, il legame tra
permesso di soggiorno e contratto di lavoro e la condizione di
clandestinità alla quale lo stato ed i padroni assoggettano ogni
giorno tantissime persone che hanno la sola “colpa” di essere nate in
un paese diverso dal nostro e di non essere in possesso di un pezzo di
carta chiamato documento.
Il 1° maggio, Festa dei Lavoratori, hanno deciso di occupare il
Duomo di Massa e dopo qualche giorno di dar vita ad un presidio
permanente antirazzista di fronte al Duomo, che ha raccolto la
solidarietà di tanti abitanti.
Esprimiamo uguale solidarietà ai tanti lavoratori migranti
truffati dal governo italiano, che in tutti i modi ha tentato di negare
il loro diritto ad essere regolarizzati. Ora, dopo la sentenza del
Consiglio di Stato del 10 maggio 2011, per loro è finito un
incubo durato quasi due anni.
Noi, che non crediamo alla giustizia fatta dai tribunali e dai giudici,
siamo convinti che la battaglia contro la sanatoria-truffa, portata
avanti in molte città italiane, sia stata decisiva per giungere
a questo risultato.
Per opporsi alla cappa schiavistica a cui sono sottoposti tutti i
lavoratori, ma in particolar modo quelli migranti, non
basta la testimonianza, non basta l'indignazione. Occorre lottare
insieme e cercare di mettersi di traverso.
Solo la solidarietà e la condivisione possono rompere l'isolamento!
La Commissione antirazzista della Federazione Anarchica Italiana
fai-antiracism@libero.it
www.federazioneanarchica.org/antirazzista
01 maggio 2011
A Parma il 14 e 15 maggio vogliamo ripercorrere la rotta degli
schiavi, il loro cammino attraverso il deserto, i mercanti d’uomini, il
lavoro nero, i caporali, i CIE, la deportazione.
Vogliamo altresì mettere a confronto esperienze, idee e proposte
di chi, giorno dopo giorno, lotta contro il razzismo di stato e la
guerra ai poveri.
Nell’auspicio che si possano tessere reti sempre più solide.
Scarica l'Appello dell'incontro
Programma:
Sabato 14 aprile
12,30 - aperipranzo
13,30/14 - presentazione a cura di Federico Denitto
14,30 - I nuovi schiavi. Lavoro migrante tra ricatti, violenze e lotte - Marco Rovelli
Tra trucchi e inganni, la corsa ad ostacoli per ottenere le “carte”. A
proposito di flussi, sanatoria truffa, permesso a punti - Simone Ruini
e Katia Torri
Il diritto ineguale. Clandestinità, CIE, profughi, rimpatri - Eugenio Losco e Mauro Straini
I sommersi ed i salvati nel grande gioco dei potenti - Stefano Capello
La lotta alla GFE. Voci da una lotta esemplare
Domenica 15 aprile
9,30 - Rompere le gabbie cancellare le frontiere. Tavola rotonda sulle
prigioni per immigrati: da Torino a Gradisca, da Milano alla Sicilia,
dalla Sardegna alla Gran Bretagna. Interventi di Maria Matteo, Alberto
La Via, Raffaele Viezzi, Claudio Alberto, Claudia Lauvergnac, Antonio
D’Errico.
pausa pranzo
alle 14 - Assemblea antirazzista. Idee, proposte, iniziative.
Il coordinamento antirazzista della Federazione Anarchica Italiana - FAI
contatti:
fai-antiracism@libero.it
faiantirazzisti@autistici.org
Info:
L’incontro si terrà presso il Circolo arci Matonge, via Burla 130.
Autobus numero 7, direzione carcere...
Valentina: 333 8277726
Christian: 349 5784324
7 luglio 2010
La Commissione Antirazzista della FAI,condivide ed aderisce
alle iniziative antirazziste contro le deportazioni e contro i
CIE che si tengono a Torino nella settimana odierna e che si
concluderanno con la manifestazione di sabato 10 luglio con inizio alle
ore 16.00
Manifestazione No CIE Senza Stati né frontiere nessuno è clandestino!
La commissione Antirazzista sostiene tutte le iniziative che i compagni
e le compagne della FAI promuovono sul territorio per la costruzione di
una nuovo mondo libero e antirazzista ed auspica la nascita
di una miriade di iniziative dove trovano spazio forme di
aggregazione autogestite, e che si arrivi ad una manifestazione
nazionale di ampio respiro ma sempre con lo spirito non
autoreferenziale di ceti politici.
Appuntamento alle 16 in piazza Sabotino, Torino Poi concerto davanti al CIE di corso Brunelleschi!
Commissione antirazzista della FAI
27 giugno 2010
I ROM in FESTA
La Commissione Antirazzista della FAI parteciperà alla festa promossa dai Rom di via Triboniano a Milano il 27 giugno.
Crediamo che sia una iniziativa importante anche perché la festa vuole rompere con i pregiudizi e sui Rom e sappiamo che i pregiudizi sono infiniti e sono trattati da tutti come "inferiori". I Rom di Triboniano con la loro lotta hanno iniziato una nuova storia, quella dell'autodeterminazione: un'impresa non facile, ma la piattaforma costruita dopo le lotte di maggio 2010 ne mette le basi.
TUTTI PER UNO/UNO PER TUTTI
Questa
è la parola d’ordine dei Rom che hanno capito che ogni cambiamento
passa solo per una presa di coscienza e un agire collettivi. Fiumi di
denaro sono passati attraverso case delle carità, opere più o meno
nomadi, associazioni, comuni. Tutti hanno speculato sulla loro pelle
dandogli in cambio polizia, galera , bastonate, disprezzo e dei
"campi" dove sopravvivere, ma regolati da patti scellerati degni dei
lager di triste memoria e contro ogni logica di libertà.
Oggi
anche questi "campi" in nome dell'EXPO 2015 devono scomparire da
Milano, la Milano affaristica, mafiosa, la Milano palazzinara, la
Milano razzista esige "pulizia".
Cosa c'è di meglio della paura
degli “Zingari” per iniziare a fomentare la campagna per la loro
soluzione finale? Cacciarli via tutti dalla Lombardia è l'obiettivo
della giunta milanese.
L'unica cosa certa che oggi hanno in mano i Rom di via
Triboniano è la lettera di sgombero per il 30 giugno
2010
I Rom hanno detto basta.
Nessuno può più parlare a nome loro se non loro stessi.
Questa
festa organizzata dalla gente del campo ha lo scopo di svegliare le
menti di una Milano oggi incapace di capire cosa c'è in gioco
veramente.
Perciò la Commissione Antirazzista della FAI ci sarà.
2 aprile 2010
Aggiunti nella sezione "Materiali"
- "Ci chiamano delinquenti. Siamo antirazzisti". Testo e locandina del Coordinamento Antirazzista - FAI.
- "Mettiamoci di traverso". Coordinamento Antirazzista - FAI.
- "Contro il razzismo di Stato ribellarsi è giusto". Coordinamento Antirazzista - FAI.
14 febbraio 2010
Joy,Debby e le Altre
Dopo la mobilitazione di antirazziste ed antirazzisti il caso di Joy ed
Hellen, Florence, Priscilla e Debby ed altre donne come loro
protagoniste della rivolta di agosto nel CIE di Milano è uscito
dall'anonimato e dall'invisibilità.
Dopo aver trascorso 6 mesi in diverse carceri italiane queste donne
rischiano di rientrare nella spirale delle leggi contro l'immigrazione.
Il loro "reato" è quello di essersi ribellate a quelle
condizioni di vita degne dei lager nazisti e di avere denunciato gli
stupri subiti nei loro precedenti passaggi all'interno dei centri di
identificazione ed espulsione (CIE).
I CIE sono luoghi infernali che solo menti malate e criminali possono
aver progettato: le galere non sono meglio, ma in questi luoghi dove
non si ha alcun diritto si aggiunge la beffa che la condizione
giuridica dei carcerati è quella di "ospite". Qui vengono
rinchiusi uomini e donne che una legge razzista definisce "illegali".
Chi ha la sventura di finire in questi inferni difficilmente ne
uscirà integro. Di tutto e di più viene perpetrato sui
corpi e la psiche degli "ospiti" anche se, formalmente, nessun reato
viene loro contestato se non quello di essere sprovvisti di un pezzo di
carta chiamato Permesso di Soggiorno.
Sono all‚ordine del giorno i tentativi di suicidio,autolesionismo estremo,tentativi di fuga e rivolte.
A questo si aggiunge una questione di genere:le donne,le donne dentro i CIE.
Spesso le prostitute, rinchiuse nei CIE quando si sono trovate nel
lager di stato sono state il canonico obiettivo del maschilismo
razzista.
Maschilismo razzista che si manifesta non solo nei CIE e nelle carceri,
ma nelle case, nelle famiglie, nei luoghi di lavoro, nelle strade. E se
la donna in generale è per l‚uomo un oggetto, ancora di
più lo è la prostituta, valvola di sfogo delle
frustrazioni di questi "uomini", vittime della violenza intrinseca al
potere maschile e al dominio. Queste donne avevano già subito la
violenza di uomini che a volte avevano lo stesso colore della pelle o
la stessa nazionalità, ma che dovevano sottometterle per poterne
sfruttare il corpo.
Le cronache sicuritarie ci parlano di queste donne quando vengono
trovate cadaveri in qualche via buia o dentro un canale per essersi
ribellate alla schiavitù o, addirittura, a seguito delle
violenze subite da parte dei loro sfruttatori o dei loro clienti.
Ma se è volte è possibile scampare alla schiavitù
della strada, per le donne immigrate non è possibile scampare
alla schiavitù che le leggi sull‚immigrazione vogliono loro
imporre e vengono così rinchiuse nei CIE, diventando corpi che
gli aguzzini si sentono in "diritto" di "usare". Sono corpi e non
persone: qualsiasi violenza è permessa.
La Commissione Antirazzista della Federazione Anarchica Italiana
esprime la sua solidarietà a TUTTE le DONNE che, dentro i CIE,
fuori dai CIE, dentro le carceri, fuori dalle carceri, dentro le mura
domestiche, a scuola o per la strada, subiscono quotidianamente stupri
e violenze di ogni genere.
La Commissione Antirazzista della Fai continua a denunciare come
l'impianto di tutte le leggi contro l'immigrazione continui a produrre
brutalità, oppressione e sfruttamento.
La Commissione Antirazzista della Fai è a fianco di tutte le
antirazziste e gli antirazzisti nella quotidiana lotta contro queste
barbarie.
8 gennaio 2010
CON IL SANGUE AGLI OCCHI
Hanno alzato la testa e lo hanno fatto senza mediazioni, con la rabbia
di chi vuole rispetto e non è più disposto a
ingoiare il
boccone amaro dell'ingiustizia.
La rivolta degli immigrati di Rosarno è una risposta sincera e coraggiosa alla schiavitù, alla discriminazione, all'intimidazione, all'indifferenza.
In queste ore convulse gli immigrati hanno attaccato frontalmente il sistema di dominio mafioso che controlla l'economia e il territorio calabrese: gli immigrati hanno sfidato a mani nude la 'Ndrangheta, hanno sfidato i padroni delle terre in cui vengono sfruttati e umiliati.
Gli immigrati in rivolta sono lavoratori della terra, manodopera a costo zero e senza diritti e tutele perché schiacciata da una clandestinità prodotta da leggi razziste emanate nell'interesse dei padroni. Gli immigrati in rivolta sono i lavoratori stagionali che percorrono migliaia di chilometri seguendo i ritmi delle colture, dalla Sicilia alla Campania, dalla Calabria alla Puglia, spaccandosi la schiena quindici ore al giorno per quindici euro. Gli immigrati in rivolta sono quelli che vengono picchiati e minacciati dai caporali se solo provano a chiedere acqua corrente, un tetto sulla testa o una paga più dignitosa.
Il ministro dell'Interno Roberto Maroni si permette di tuonare contro i
"clandestini" senza accennare minimamente agli ultimi attacchi subiti
dai migranti o alle condizioni bestiali che li hanno portati
all'esasperazione. Insieme a Maroni, tutto il verminaio politico, senza
distinzioni, blatera parole di circostanza oscillando tra ipocrisia e
frasi fatte, tra intolleranza e insofferenza. Le notizie provenienti da
Rosarno non sono incoraggianti: persone armate si aggirano in paese
alla ricerca di immigrati e il clima è ancora pesantissimo.
Questa è l'Italia, razzista e spietata, plasmata dal potere
statale e mafioso. Questo è il risultato della devastazione
sociale in cui è precipitato il nostro paese. Nell'esprimere
la
nostra solidarietà agli immigrati in lotta per i loro
diritti,
manifestiamo il nostro più profondo disprezzo nei confronti
di
tutti i mafiosi e di tutti i razzisti che presidiano le strade di
Rosarno e i palazzi del potere.
Commissione Antirazzista della Federazione Anarchica Italiana - FAI
Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana -
FAI
fai-antiracism@libero.it
cdc@federazioneanarchica.org
www.federazioneanarchica.org
www.federazioneanarchica.org/antirazzista
08/01/2010
I comunicati ed
i materiali pubblicati in precedenza si trovano, divisi per anno, nella
sezione archivio.


