Benvenut* nel sito della Commissione Antirazzista della FAI. Qui potrete trovate tutti i materiali da noi prodotti nel corso degli anni e non solo. Nella sezione archivio vi sono tutti i nostri volantini, documenti e comunicati divisi per anno. In articoli trovate tutti gli scritti apparsi sul settimanale anarchico "Umanità Nova" riguardanti l'immigrazione e la lotta contro il razzismo e le frontiere. Inoltre trovate foto, link utili e altro ancora. Vi invitiamo a saccheggiare e a diffondere il più possibile i materiali presenti sul sito.
Per un mondo senza frontiere!

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Parma 14-15 maggio 2011

Aggiornamenti


22 maggio 2011

Solidarietà a tutti lavoratori migranti colpiti dalla sanatoria-truffa!

Esprimiamo piena solidarietà alla lotta dei lavoratori immigrati di Massa che, dopo essere stati truffati in seguito alla domanda di regolarizzazione per la sanatoria 2009, hanno deciso di reagire e ribellarsi.
Si sono autoorganizzati per rivendicare il loro diritto ad esistere, sviluppando un percorso politico che critica profondamente le leggi razziali introdotte con i vari pacchetti sicurezza, il legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro e la condizione di clandestinità alla quale lo stato ed i padroni assoggettano ogni giorno tantissime persone che hanno la sola “colpa” di essere nate in un paese diverso dal nostro e di non essere in possesso di un pezzo di carta chiamato documento.
Il 1° maggio, Festa dei Lavoratori, hanno deciso di occupare il Duomo di Massa e dopo qualche giorno di dar vita ad un presidio permanente antirazzista di fronte al Duomo, che ha raccolto la solidarietà di tanti abitanti.
Esprimiamo uguale solidarietà ai tanti lavoratori migranti truffati dal governo italiano, che in tutti i modi ha tentato di negare il loro diritto ad essere regolarizzati. Ora, dopo la sentenza del Consiglio di Stato del 10 maggio 2011, per loro è finito un incubo durato quasi due anni.
Noi, che non crediamo alla giustizia fatta dai tribunali e dai giudici, siamo convinti che la battaglia contro la sanatoria-truffa, portata avanti in molte città italiane, sia stata decisiva per giungere a questo risultato.
Per opporsi alla cappa schiavistica a cui sono sottoposti tutti i lavoratori, ma in particolar modo   quelli migranti, non basta la testimonianza, non basta l'indignazione. Occorre lottare insieme e cercare di mettersi di traverso. 
Solo la solidarietà e la condivisione possono rompere l'isolamento!

La Commissione antirazzista della Federazione Anarchica Italiana

fai-antiracism@libero.it
www.federazioneanarchica.org/antirazzista

01 maggio 2011

A Parma il 14 e 15 maggio vogliamo ripercorrere la rotta degli schiavi, il loro cammino attraverso il deserto, i mercanti d’uomini, il lavoro nero, i caporali, i CIE, la deportazione.
Vogliamo altresì mettere a confronto esperienze, idee e proposte di chi, giorno dopo giorno, lotta contro il razzismo di stato e la guerra ai poveri.
Nell’auspicio che si possano tessere reti sempre più solide.

Scarica l'Appello dell'incontro

Programma:

Sabato 14 aprile
12,30 - aperipranzo
13,30/14 - presentazione a cura di Federico Denitto
14,30 - I nuovi schiavi. Lavoro migrante tra ricatti, violenze e lotte - Marco Rovelli
Tra trucchi e inganni, la corsa ad ostacoli per ottenere le “carte”. A proposito di flussi, sanatoria truffa, permesso a punti - Simone Ruini e Katia Torri
Il diritto ineguale. Clandestinità, CIE, profughi, rimpatri - Eugenio Losco e Mauro Straini
I sommersi ed i salvati nel grande gioco dei potenti - Stefano Capello
La lotta alla GFE. Voci da una lotta esemplare

Domenica 15 aprile
9,30 - Rompere le gabbie cancellare le frontiere. Tavola rotonda sulle prigioni per immigrati: da Torino a Gradisca, da Milano alla Sicilia, dalla Sardegna alla Gran Bretagna. Interventi di Maria Matteo, Alberto La Via, Raffaele Viezzi, Claudio Alberto, Claudia Lauvergnac, Antonio D’Errico.
pausa pranzo
alle 14 - Assemblea antirazzista. Idee, proposte, iniziative.

Il coordinamento antirazzista della Federazione Anarchica Italiana - FAI

contatti:
fai-antiracism@libero.it
faiantirazzisti@autistici.org

Info:
L’incontro si terrà presso il Circolo arci Matonge, via Burla 130.
Autobus numero 7, direzione carcere...
Valentina: 333 8277726
Christian: 349 5784324

7 luglio 2010

La Commissione Antirazzista della FAI,condivide ed aderisce  alle iniziative antirazziste  contro le deportazioni e contro i CIE che si tengono a Torino nella settimana odierna e che si concluderanno con la manifestazione di sabato 10 luglio con inizio alle ore 16.00
Manifestazione No CIE  Senza Stati né frontiere nessuno  è  clandestino!
La commissione Antirazzista sostiene tutte le iniziative che i compagni e le compagne della FAI promuovono sul territorio per la costruzione di una nuovo mondo libero e antirazzista   ed auspica la nascita di una miriade di iniziative  dove trovano spazio forme di aggregazione autogestite, e che si arrivi ad una manifestazione nazionale di ampio respiro ma sempre con lo spirito non autoreferenziale di ceti politici.
Appuntamento alle 16 in piazza Sabotino, Torino Poi concerto davanti al CIE di corso Brunelleschi!
 
Commissione antirazzista della FAI

27 giugno 2010

I ROM  in FESTA

La Commissione Antirazzista della FAI parteciperà alla festa promossa dai Rom di via Triboniano a Milano il 27 giugno.

Crediamo che sia una iniziativa importante anche perché la festa vuole rompere con i pregiudizi e sui Rom e sappiamo che  i pregiudizi sono infiniti  e sono trattati da tutti come "inferiori". I Rom di Triboniano con la loro lotta hanno iniziato una nuova storia, quella dell'autodeterminazione: un'impresa non facile, ma la piattaforma costruita dopo le lotte di maggio 2010  ne mette le basi.

TUTTI PER UNO/UNO PER TUTTI

Questa è la parola d’ordine dei Rom che hanno capito che ogni cambiamento passa solo per una presa di coscienza  e un agire collettivi. Fiumi di denaro sono passati attraverso  case delle carità, opere più o meno nomadi, associazioni, comuni. Tutti   hanno speculato sulla loro pelle dandogli  in cambio  polizia, galera , bastonate, disprezzo e dei "campi" dove sopravvivere, ma  regolati da patti  scellerati degni dei lager di triste memoria e  contro ogni logica di libertà.
Oggi anche questi "campi"  in nome dell'EXPO 2015 devono scomparire da Milano, la Milano affaristica, mafiosa, la Milano palazzinara, la Milano razzista esige "pulizia".
Cosa c'è di meglio della paura degli  “Zingari” per iniziare a fomentare  la campagna per la loro soluzione finale? Cacciarli via tutti dalla Lombardia è l'obiettivo della giunta milanese.
L'unica cosa certa che oggi  hanno in mano i Rom di via Triboniano  è la lettera di sgombero per il 30 giugno 2010
I Rom hanno detto basta.
Nessuno può più parlare a nome loro se non loro stessi.
Questa festa organizzata dalla gente del campo ha lo scopo di svegliare le menti di una Milano oggi  incapace di capire cosa c'è in gioco veramente.

Perciò la Commissione Antirazzista della FAI ci sarà.

2 aprile 2010

Aggiunti nella sezione "Materiali"

14 febbraio 2010

Joy,Debby e le Altre

Dopo la mobilitazione di antirazziste ed antirazzisti il caso di Joy ed Hellen, Florence, Priscilla e Debby ed altre donne come loro protagoniste della rivolta di agosto nel CIE di Milano è uscito dall'anonimato e dall'invisibilità.
Dopo aver trascorso 6 mesi in diverse carceri italiane queste donne rischiano di rientrare nella spirale delle leggi contro l'immigrazione.
Il loro "reato" è quello di essersi ribellate a quelle condizioni di vita degne dei lager nazisti e di avere denunciato gli stupri subiti nei loro precedenti passaggi all'interno dei centri di identificazione ed espulsione (CIE).

I CIE sono luoghi infernali che solo menti malate e criminali possono aver progettato: le galere non sono meglio, ma in questi luoghi dove non si ha alcun diritto si aggiunge la beffa che la condizione giuridica dei carcerati è quella di "ospite". Qui vengono rinchiusi uomini e donne che una legge razzista definisce "illegali".
Chi ha la sventura di finire in questi inferni difficilmente ne uscirà integro. Di tutto e di più viene perpetrato sui corpi e la psiche degli "ospiti" anche se, formalmente, nessun reato viene loro contestato se non quello di essere sprovvisti di un pezzo di carta chiamato Permesso di Soggiorno.
Sono all‚ordine del giorno i tentativi di suicidio,autolesionismo estremo,tentativi di fuga e rivolte.
A questo si aggiunge una questione di genere:le donne,le donne dentro i CIE.
Spesso le prostitute, rinchiuse nei CIE quando si sono trovate nel lager di stato sono state il canonico obiettivo del maschilismo razzista.
Maschilismo razzista che si manifesta non solo nei CIE e nelle carceri, ma nelle case, nelle famiglie, nei luoghi di lavoro, nelle strade. E se la donna in generale è per l‚uomo un oggetto, ancora di più lo è la prostituta, valvola di sfogo delle frustrazioni di questi "uomini", vittime della violenza intrinseca al potere maschile e al dominio. Queste donne avevano già subito la violenza di uomini che a volte avevano lo stesso colore della pelle o la stessa nazionalità, ma che dovevano sottometterle per poterne sfruttare il corpo.

Le cronache sicuritarie ci parlano di queste donne quando vengono trovate cadaveri in qualche via buia o dentro un canale per essersi ribellate alla schiavitù o, addirittura, a seguito delle violenze subite da parte dei loro sfruttatori o dei loro clienti.
Ma se è volte è possibile scampare alla schiavitù della strada, per le donne immigrate non è possibile scampare alla schiavitù che le leggi sull‚immigrazione vogliono loro imporre e vengono così rinchiuse nei CIE, diventando corpi che gli aguzzini si sentono in "diritto" di "usare". Sono corpi e non persone: qualsiasi violenza è permessa.
La Commissione Antirazzista della Federazione Anarchica Italiana esprime la sua solidarietà a TUTTE le DONNE che, dentro i CIE, fuori dai CIE, dentro le carceri, fuori dalle carceri, dentro le mura domestiche, a scuola o per la strada, subiscono quotidianamente stupri e violenze di ogni genere.
La Commissione Antirazzista della Fai continua a denunciare come l'impianto di tutte le leggi contro l'immigrazione continui a produrre brutalità, oppressione e sfruttamento.

La Commissione Antirazzista della Fai è a fianco di tutte le antirazziste e gli antirazzisti nella quotidiana lotta contro queste barbarie.

8 gennaio 2010

CON IL SANGUE AGLI OCCHI

Hanno alzato la testa e lo hanno fatto senza mediazioni, con la rabbia di chi vuole rispetto e non è più disposto a ingoiare il boccone amaro dell'ingiustizia.

La rivolta degli immigrati di Rosarno è una risposta sincera e coraggiosa alla schiavitù, alla discriminazione, all'intimidazione, all'indifferenza.

In queste ore convulse gli immigrati hanno attaccato frontalmente il sistema di dominio mafioso che controlla l'economia e il territorio calabrese: gli immigrati hanno sfidato a mani nude la 'Ndrangheta, hanno sfidato i padroni delle terre in cui vengono sfruttati e umiliati.

Gli immigrati in rivolta sono lavoratori della terra, manodopera a costo zero e senza diritti e tutele perché schiacciata da una clandestinità prodotta da leggi razziste emanate nell'interesse dei padroni. Gli immigrati in rivolta sono i lavoratori stagionali che percorrono migliaia di chilometri seguendo i ritmi delle colture, dalla Sicilia alla Campania, dalla Calabria alla Puglia, spaccandosi la schiena quindici ore al giorno per quindici euro. Gli immigrati in rivolta sono quelli che vengono picchiati e minacciati dai caporali se solo provano a chiedere acqua corrente, un tetto sulla testa o una paga più dignitosa.

Il ministro dell'Interno Roberto Maroni si permette di tuonare contro i "clandestini" senza accennare minimamente agli ultimi attacchi subiti dai migranti o alle condizioni bestiali che li hanno portati all'esasperazione. Insieme a Maroni, tutto il verminaio politico, senza distinzioni, blatera parole di circostanza oscillando tra ipocrisia e frasi fatte, tra intolleranza e insofferenza. Le notizie provenienti da Rosarno non sono incoraggianti: persone armate si aggirano in paese alla ricerca di immigrati e il clima è ancora pesantissimo. Questa è l'Italia, razzista e spietata, plasmata dal potere statale e mafioso. Questo è il risultato della devastazione sociale in cui è precipitato il nostro paese. Nell'esprimere la nostra solidarietà agli immigrati in lotta per i loro diritti, manifestiamo il nostro più profondo disprezzo nei confronti di tutti i mafiosi e di tutti i razzisti che presidiano le strade di Rosarno e i palazzi del potere.

Commissione Antirazzista della Federazione Anarchica Italiana - FAI
Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana - FAI

fai-antiracism@libero.it
cdc@federazioneanarchica.org

www.federazioneanarchica.org
www.federazioneanarchica.org/antirazzista

08/01/2010



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