"Noi vogliamo che la società sia costituita allo scopo di fornire a tutti gli esseri umani i mezzi per raggiungere il massimo benessere possibile, il massimo possibile sviluppo morale e materiale; noi vogliamo per tutti pane, libertà, amore, scienza." (E. Malatesta)

Comunicato diffuso dalla Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana


SOLIDARIETÀ ALLA COMPAGNE E AI COMPAGNI DELLA FEDERAZIONE ANARCHICA TORINESE

La Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana denuncia l'ennesima intimidazione poliziesca e giudiziaria subita dal movimento anarchico ed antimilitarista.
Lo scorso 12 dicembre sono iniziati ad arrivare a diversi compagni e compagne della FAT avvisi di garanzia relativi ad un episodio avvenuto il 22 marzo scorso, quando alcuni compagni, durante un corteo, sostituirono le bandiere anarchiche, e quelle arcobaleno,  al tricolore del balcone di palazzo Madama, a Torino.

La CdC della FAI:

  • ricorda come all'epoca mezza Italia (quindi non solo gli anarchici) era in piazza per dire no alla criminale guerra imperialista in Iraq, e che quasi da ogni casa sventolava un simbolo pacifista. Guerra che il governo USA, con la complicità di altri governi come quello italiano, ha voluto comunque portare avanti in sfregio alla grande maggioranza dell'opinione pubblica mondiale.
  • evidenzia come l'azione dei compagni fosse assolutamente pacifica, ironica e comunicativa, ben lontano da quel terrorismo e quella violenza che gli Stati e gli eserciti praticano quotidianamente, salvo poi tentare di addebitarli ai movimenti che esprimono dissenso. E che lo esprimono, come anche in questo caso in piazza, alla luce del sole e delle idee che propagandano.
  • sottolinea il carattere particolarmente reazionario del reato di vilipendio, che non è equivalente all'offesa, ma scatta solo quando si contesta un simbolo rivestito di particolare "sacralità". Quella stessa sacralità patriottica del tricolore con la quale in 150 anni di storia unitaria sono stati mandati a morire, e ad uccidere inermi, più di un milione di giovani in divisa.
  • invita gli anarchici, i collettivi antimilitaristi, i sindacati autogestionari e di base, i gruppi che ancora si oppongono a questa guerra infinita che vede impegnate le armi italiane (in tutti i sensi) ai quattro angoli del pianeta, a rispondere rilanciando una nuova, sempre più incisiva, campagna antimilitarista.
Reggio Emilia, 15/12/03

La CdC della FAI

[15-12-2003]

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