"Noi vogliamo che la società sia costituita allo scopo di fornire a tutti gli esseri umani i mezzi per raggiungere il massimo benessere possibile, il massimo possibile sviluppo morale e materiale; noi vogliamo per tutti pane, libertà, amore, scienza." (E. Malatesta)

Comunicato diffuso dalla Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana


12-13 GIUGNO: SI APRE IL MERCATO ELETTORALE
NOI NON CI SAREMO!

La Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana conferma anche per le prossime elezioni, sia europee che amministrative, la propria posizione astensionista.
Non ci riconosciamo in un progetto di Unione Europea costruito non per il benessere sociale, ma per i privilegi dei padroni e delle sue schiere di burocrati. Non per eliminare le frontiere, ma per blindarle, con l'infame accordo di Schengen, che ha portato alla vergogna del razzismo istituzionalizzato e dei lager per immigrati, i Centri di Permanenza Temporanea. Un progetto che ha già fatto seriamente peggiorare le condizioni di vita dei ceti più poveri, con il taglio alla spesa e ai servizi sociali.
Non voteremo per un centrodestra razzista, liberticida e guerrafondaio, dal cui interno rialzano di nuovo la testa gli eredi di quei fascisti che avevamo ricacciato nelle fogne sessanta anni fa, dopo una lunga lotta partita dagli Arditi del Popolo e proseguita con la Spagna e con la Resistenza.
Ma non voteremo nemmeno per un centrosinistra che è ugualmente complice della ristrutturazione dell'economia a favore del padronato. Che durante i suoi cinque anni di governo si è reso responsabile della controriforma delle pensioni, della precarizzazione del mercato del lavoro con l'ignobile pacchetto Treu, della svendita del patrimonio pubblico, dei finanziamenti alla viscida kermesse vaticana del giubileo 2000. Un centrosinistra che non ha esitato ad inchinarsi di fronte al padrone yankee quando ha ordinato di bombardare la Jugoslavia nel 1999, ed ora, dall'opposizione, non è stato neppure capace di chiedere il ritiro delle truppe italiane dalle avventure imperialiste (Iraq e Afghanistan) della criminale "guerra infinita" di Bush.
Condividono le responsabilità di questa coalizione anche le formazioni che pretendono di essere "più a sinistra", essendone alleati organici e subalterni (Verdi e PdCI), o alleati di fatto con i vari patti di "desistenza" e "non interferenza" (PRC).
Niente di più ci dicono questi signori al livello amministrativo, perché per contendere alla destra le poltrone cittadine non hanno saputo fare di meglio che riciclare qualche personaggio fotogenico senza alcuno spessore progettuale (vedi Cofferati a Bologna), esattamente come fanno i loro avversari.
Come anarchici, non riconosciamo legittimità ai parlamenti ed alle istituzioni della democrazia rappresentativa, che rappresentano solo chi è già più forte. Siamo internazionalisti e non riconosciamo i confini che gli Stati ci impongono. Lottiamo con i mezzi coerenti alle nostre finalità, cioè l'autogestione e l'autorganizzazione.
La CdC della FAI invita quindi i cittadini a disertare le urne e a unirsi agli anarchici nella lotta quotidiana sui posti di lavoro, nelle strade, nelle piazze, nei quartieri, per la costruzione dal basso della società dei liberi e degli uguali.

Reggio Emilia, 08/05/2004

La Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana


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