Alcune delle mozioni e dei documenti discussi ed approvati in Convegni e Congressi della Federazione Anarchica Italiana
Mozioni approvate dal Convegno nazionale della Federazione Anarchica Italiana, Torino 12-13 giugno 2010
Congresso
I compagni e le compagne della Federazione Anarchica Italiana, riuniti
a convegno a Torino il 12 e 13 giugno 2010, indicono il prossimo
congresso della F.A.I. a Torino nei giorni 2, 3, 4, 5 giugno 2011, con
il seguente ordine del giorno:
1) Relazione delle commissioni di lavoro: analisi e dibattito sull’attività svolta.
2) Analisi e verifica di quanto elaborato nei convegni precongressuali.
A tal proposito si propongono tre convegni precongressuali con i
seguenti temi:
a) Analisi della situazione politica e sociale e strategie di
intervento della FAI. Il ruolo della FAI nel conflitto sociale, nel
movimento anarchico nazionale ed internazionale.
b) Razzismo, sicurezza, militarismo, avanzata clericale, devastazione
ambientale, sfruttamento: proposte operative della FAI per contrastare
l’avanzata autoritaria.
c) I movimenti sociali e le strategie per l’autogestione delle lotte, i presupposti per il comunismo anarchico.
3) Elaborazione di un programma di lavoro per gli organismi che si assumeranno i vari incarichi
4) Nomina delle commissioni di lavoro della FAI
5) Adesioni e dimissioni
6) Varie ed eventuali
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Per Joy
Le compagne e i compagni della Federazione Anarchica Italiana riuniti
in convegno a Torino il 12/13 giugno 2010, salutano con gioia la
scarcerazione di Joy dal Centro di Identificazione ed Espulsione di
Modena.
La sua vicenda è stata simbolo di una lotta senza precedenti da
parte di una ragazza nigeriana, prima sfruttata dalla tratta
internazionale della prostituzione, poi dallo stato italiano che l'ha
rinchiusa nel CIE di Milano, subendo ogni ogni tipo di violenza fino al
tentato stupro da parte di un ispettore di polizia del CIE milanese.
Rompendo il clima di omertà generale Joy con la sua ostinazione
alla libertà e alla giustizia per sé e per gli altri ha
realizzato questo risultato.
Risultato che è stato ottenuto con la partecipazione attiva e
militante di tantissimi antirazzisti tra cui le compagne e i compagni
della FAI.
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Antirazzismo
Il convegno della FAI, a Torino il 12 e 13 giugno, dopo un proficuo
confronto fra le realtà presenti, valuta molto positivamente il
rafforzarsi nei vari territori delle lotte autoorganizzate contro le
leggi razziste, i CIE e la xenofobia. In tante città piccole e
grandi compagni/e federati sono impegnati attivamente in campagne
informative e di mobilitazione. Per rafforzare questo percorso si
ritiene importante consolidare l'attività del coordinamento
antirazzista della FAI attraverso campagne coordinate su singoli temi.
In particolare nel prossimo periodo si individuano nella lotta al
meccanismo delle deportazioni dagli aereoporti e nel boicottaggio delle
aziende che collaborano con il sistema dei centri di internamento
alcuni dei nodi su cui intervenire. Allo stesso tempo, prioritario
è il contrasto ai progetti di costruzione di nuovi prigioni per
migranti sostenendo le lotte che si stanno verificando in vari
territori.
All'interno di questo orizzonte sosteniamo la festa aperta organizzata
dai Rom in lotta nel campo di via Triboniano a Milano il 26 giugno, le
prossime iniziative degli anarchici toscani contro la decisione della
Giunta Regionale e del Governo di costruire un Centro di Identificazone
ed Espulsione in Toscana e la mobilitazione del 10 luglio a Torino
contro il centro di internamento di C.so Brunelleschi.
I compagni e le compagne inoltre ritengono ormai maturi i tempi per
l'organizzazione di una grande manifestazione nazionale, ampia e
determinata, contro la costruzione dei nuovi CIE e per la chiusura
immediata di quelli esistenti. Per questo si impegnano a creare reti di
discussione e intervento nei diversi territori che vadano concretamente
in questa direzione.
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No Tav
Il convegno della FAI riunito a Torino il 12 e il 13 giugno, dopo aver
analizzato lo stato delle singole lotte contro il TAV nei vari
territori interessati alle nuove linee ad alta velocità,
ribadisce l'importanza di questa lotta popolare contro la devastazione
ambientale e contro la riduzione dei servizi ferroviari destinati ai
ceti popolari. Questo movimento ha dimostrato concretamente che con
l'azione diretta è possibile bloccare la costruzione delle
grandi opere volute da chi specula sulla vita di tutti/e noi. In
particolare la resistenza da Torino alla Val Susa contro le
trivellazioni ha costretto la lobby del cemento e del tondino e il
governo a interrompere i sondaggi. L'esempio della Val Susa acquista
oggi particolare rilevanza di fronte alla volontà del potere di
costruire nuove centrali nucleari, dimostrando l'inutilità
dell'opposizione istituzionale e l'efficacia del lottare in prima
persona. Il Convegno individua nell'inizio dei lavori, previsti per
fine anno, del tunnel geognostico di Chiomonte uno snodo fondamentale
della lotta contro il TAV e invita i compagni a costruire una
mobilitazione unitaria in tutta Italia.
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Repressione
ll convegno della FAI riunito a Torino nei giorni 12 e 13 giugno, dopo
ampio dibattito sul tema della repressione, analizzata nei suoi aspetti
sociali e politici, nel denunciare la gravità delle misure in
atto dirette a colpire gli spazi di espressione e le forme di lotta dei
movimenti con il riutilizzo e ripristino dei reati come "l'offesa a
pubblico ufficiale", la "devastazione e saccheggio" e irrobustendo i
poteri di polizia resi più forti da normative come "il pacchetto
sicurezza":
- esprime alle compagne e ai compagni, oggetto di procedimenti
giudiziari, la propria solidarietà militante, impegnandosi a
sostenere le iniziative volte a respingere l'attacco repressivo;
- propone al prossimo congresso della FAI la costituzione di una cassa
di solidarietà in grado di far fronte alle necessità
legate alla difesa degli inquisiti;
- si impegna ad approfondire le cause e le conseguenze relative
all'attuale repressione proponendo e sviluppando un lavoro di analisi
teso alla comprensione delle dinamiche in atto a tutti livelli.
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