"Noi vogliamo che la società sia costituita allo scopo di fornire a tutti gli esseri umani i mezzi per raggiungere il massimo benessere possibile, il massimo possibile sviluppo morale e materiale; noi vogliamo per tutti pane, libertà, amore, scienza." (E. Malatesta)

Comunicato diffuso dalla Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana


Settimana rossa

La Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana saluta le iniziative che in tante località saranno prese per ricordare il centenario della Settimana Rossa, in particolare quelle che si terranno in Ancona dal 6 all'8 giugno, organizzate dal Gruppo Anarchico Errico Malatesta e dall'Unione Sindacale Italiana.
La Settimana Rossa fu uno spontaneo moto popolare di rivolta iniziato il 7 giugno del 1914 e terminato con l'abbandono della lotta da parte dei dirigenti del PSI e della CGL; in seguito all'assassinio di tre dimostranti da parte dei carabinieri in Ancona, si estese rapidamente nelle Marche e in Romagna, mentre scontri si ebbero in tutte le principali città italiana, che il governo affrontò consegnando le truppe nelle caserme, e facendole uscire dopo l'abbandono della lotta da parte delle organizzazioni che facevano riferimento ai socialisti autoritari.
Il movimento anarchico fu l'anima della lotta, come lo era stato nella campagna antimilitarista per la liberazione di Augusto Masetti. Questa presenza era dovuta in larga parte al lavoro di chiarificazione e di organizzazione che, dalla fine del secolo precedente e a partire proprio dalla città di Ancona, aveva puntato a rinsaldare le relazioni fra gruppi e compagni, a raggrupparli attorno ad un programma comune e rivolto all'intervento nel movimento operaio, combattendo al tempo stesso le influenze borghesi che penetravano nel movimento. Questo lavoro aveva visto come protagonisti Pietro Gori, Luigi Fabbri, Luigi Bertoni, Errico Malatesta, per citare solo i più noti, e si era sviluppato attraverso periodici, come "L'Agitazione", "Il Pensiero", "Volontà".
Ricordare oggi la Settimana Rossa significa non solo ricordare il percorso di sviluppo che attraversò allora il movimento anarchico, ma collegarlo alle lotte di oggi, alla lotta contro la guerra e alla lotta contro la persecuzione dei migranti, che oggi i compagni di Ancona stanno dimostrando nei fatti.

Viva la Settimana Rossa!
Viva l'Anarchia!

Per la Commissione di Corrispondenza
della Federazione Anarchica Italiana
Tiziano Antonelli

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