"Noi vogliamo che la società sia costituita allo scopo di fornire a tutti gli esseri umani i mezzi per raggiungere il massimo benessere possibile, il massimo possibile sviluppo morale e materiale; noi vogliamo per tutti pane, libertà, amore, scienza." (E. Malatesta)

Perquisizioni a Torino

Nei tribunali la solidarietà è sotto indagine, lo stupro è assolto
Nelle primissime ore di sabato 13 maggio, in piena notte, sono state perquisite le abitazioni di due compagne e due compagni della Federazione Anarchica Torinese. La DIGOS di Torino ha eseguito le perquisizioni per ordine del PM Rinaudo nel quadro di indagini riguardo a delle scritte. Sono stati sequestrati telefoni, computer e abiti. Le scritte in questione erano apparse alcune settimane fa di fronte al Tribunale del capoluogo piemontese per denunciare l’ennesima sentenza a protezione del patriarcato e dello stupro, sentenza attorno alla quale si era creata una forte opposizione da parte di ampi settori femministi. Un’opposizione che ha avuto il suo momento di massima visibilità nelle manifestazioni convocate lo scorso 12 aprile dal movimento Non Una Di Meno di fronte ai tribunali di tutto il paese.
La Commissione di Corrispondenza, certa di esprimere la posizione dell’intera Federazione, denuncia la gravità di questi provvedimenti e manifesta massima solidarietà verso la Federazione Anarchica Torinese ed in particolare verso le compagne ed i compagni perquisiti.
Le perquisizioni della scorsa notte sono in linea con la politica autoritaria del governo, che con i recenti decreti firmati dai ministri Minniti e Orlando inasprisce la repressione non solo nei confronti del movimento anarchico e di altre forze antagoniste o rivoluzionarie, ma anche contro ogni forma di dissenso e più in generale contro tutti gli sfruttati, sui luoghi di lavoro come nelle strade e nelle stazioni. In questo contesto risulta ancora più evidente il carattere intimidatorio e persecutorio di quattro perquisizioni domiciliari per un’indagine riguardante delle semplici scritte.
Il comunicato della Federazione Anarchica Torinese su quanto avvenuto parla in modo chiaro: "Il PM Rinaudo ci accusa di imbrattamento e diffamazione. Nel decreto di perquisizione si legge che siamo stati scelti perché anarchici attivi nella rete femminista Non Una di Meno. Inutile negarlo. Siamo anarchici, anarchiche, femminist*. Quelle scritte, chiunque le abbia tracciate sul muro, le ha fatte anche a nome nostro."
Infatti la denuncia che esprimono le scritte di Torino è la stessa che molte e molti hanno fatto, identificando in quella sentenza un esempio di come i tribunali perpetuino la violenza sulle donne e il sessismo, difendendo le strutture patriarcali della società.
La Commissione di Corrispondenza si pone al fianco delle compagne e dei compagni di Torino che stanno continuando la propria attività, la Federazione Anarchica Italiana è unita di fronte alla repressione e respinge ogni intimidazione nei confronti dei propri membri.
La Procura di Torino mira a colpire le anarchiche e gli anarchici per il loro impegno coerente nei movimenti, per a loro lotta quotidiana per la liberazione sociale, contro lo sfruttamento e l’oppressione. Ma tentano anche di intimidire l’insieme ampio e variegato di realtà che hanno dato vita negli ultimi mesi a iniziative, azioni e manifestazioni, riuscendo a dare nuova centralità alla questione femminista e di genere.
Queste perquisizioni dimostrano ancora una volta da quale parte stia la giustizia. Certo non nei palazzi dei tribunali, dove si emettono sentenze che proteggono gli stupratori e si indaga su chi protesta contro tali verdetti. Le anarchiche e gli anarchici saranno sempre al fianco di chi lotta per la giustizia sociale e per la libertà, contro la violenza e il patriarcato.

Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana
15 maggio 2017


::15 maggio 2017::

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::9 aprile 2017::

Convegno di Torino. Mozione

I compagni e le compagne, i gruppi e le individualità presenti al convegno di Torino, dopo un'analisi sulle lotte e le scadenze degli ultimi mesi e sul lavoro svolto dalla Federazione decidono di darsi i seguenti impegni per i prossimi mesi:
-ritengono importante il lavoro iniziato di scambio di materiali e di confronto sulle tematiche di genere, lavoro che deve continuare ad articolarsi ed intensificarsi;
-dedicare il numero di Umanità Nova in uscita il Primo Maggio alle tematiche del continuo attacco alle condizioni di vita delle classi subalterne tramite il taglio ai servizi sociali (sanità e scuola in primis, con particolare attenzione, per la scuola, alle ricadute negative di interventi quali prove Invalsi e alternanza-scuola/lavoro) e all'aumento del carico fiscale che stanno portando ad un veloce impoverimento di strati sempre più ampi di popolazione, all'attacco al diritto di sciopero e alla lotta contro la precarietà.
-si auspica una partecipazione al corteo del Primo Maggio promosso dalla Federazione Anarchica Milanese;
-sostenere lo spezzone rossonero promosso dalla Federazione Anarchica Torinese all'interno della manifestazione nazionale del 6 maggio in Valsusa. Si ritiene importante che la nostra presenza porti avanti con forza la tematica di lotta alla delega nelle lotte, contro ogni illusione istituzionale per riaffermare il metodo dell'azione diretta;
-accoglie l'appello della Federazione Anarchica Siciliana per le giornate di mobilitazione di fine maggio in Sicilia contro il G7, ritenendo importante che queste mobilitazioni sappiano sfuggire alla logica della spettacolarizzazione mediatica e che invece continuino a porre al centro le lotte territoriali e in particolare la lotta No Muos;
-promuovere una giornata di mobilitazione diffusa per il 2 giugno caratterizzata sulla lotta contro i decreti sull'ordine pubblico e sull'immigrazione Minniti (che segnano un'ulteriore accelerazione delle politiche repressive contro gli strati poveri e marginali della popolazione e contro i movimenti sociali), contro le spese militari e la produzione bellica nonché di denuncia delle connessioni militarismo-sessismo.

Torino, 9 aprile 2017

Prossimi appuntamenti

Dopo una valutazione sulla campagna antireferendaria svolta questo autunno e sui vari appuntamenti di movimento dei prossimi mesi il convegno assume quanto segue:
- viene accolta la proposta della Federazione Anarchica Milanese di costruire uno spezzone rossonero che partecipi, senza aderire, alla manifestazione indetta per l'11 febbraio a Milano per la liberazione di Ocalan e dei prigionieri politici in Turchia; elemento caratterizzante della nostra partecipazione sarà la solidarietà ai compagni e compagne turchi della DAF (Azione rivoluzionaria anarchica) vittime anch'essi della repressione statale;
- si sostiene l'appuntamento livornese del 18 febbraio che si configura come giornata di mobilitazione contro il governo sganciata da logiche istituzional-elettorali e che vede la Federazione Anarchica Livornese tra le forze promotrici. Si invitano i compagni e le compagne al supporto e alla partecipazione;
- si ritiene significativa e interessante la scadenza femminista dell'8 marzo lanciata dalla rete nazionale "non una di meno". Tale scadenza avrà articolazione territoriale: invitiamo i gruppi e le individualità della FAI a intervenire localmente, naturalmente nelle modalità che ritengono più opportune stante anche le declinazioni che in ogni territorio potrà assumere la giornata stessa. Si configura la volontà di editare un numero tematico di Umanità Nova. Invitiamo le realtà federate alla produzione e socializzazione di materiale e contributi in tal senso;
- si assume l'impegno di organizzare un convegno di riflessione e approfondimento sabato 18 marzo in occasione del centenario della rivoluzione russa;
- si manifesta attenzione alle iniziative che i compagni e le compagne sicilian* vorranno mettere in atto in occasione del prossimo G7 nel mese di maggio.

Individuiamo altresì la necessita di costruire, attraverso la produzione di materiali e iniziative di piazza, dei momenti di lotta sui temi di un conflitto sociale fuori e contro le scadenze elettorali e referendarie, con particolare attenzione all'opposizione al razzismo e ai nuovi "CIE", al militarismo e alla produzione ed esportazione bellica italiana. Le giornate del primo maggio e del 2 giugno possono essere due momenti importanti di questo percorso.

Il convegno della FAI del 14-15 gennaio 2017 a Reggio Emilia

::15 gennaio 2017::



::15 gennaio 2017::

Solidarietà al giornale anarchico Meydan! Fermiamo il fascismo e la repressione in Turchia!

Il 22 dicembre 2016 il responsabile editoriale del giornale anarchico Meydan diffuso in Turchia e Kurdistan è stato condannato ad oltre un anno di carcere. Il mensile Meydan è la pubblicazione anarchica più diffusa nella regione e da anni attraverso articoli, analisi, commenti e collaborazioni internazionali costituisce uno strumento importante del movimento anarchico per portare la propria voce nelle strade e nelle lotte.
Il tentato colpo di stato in Turchia del 15 luglio 2016, culmine di una lotta per il potere interna allo Stato, è stato utilizzato dal Presidente turco Erdoğan per scatenare una feroce repressione contro ogni forma di dissenso. Nel nome della "difesa della democrazia" il blocco di potere conservatore-religioso dell'AKP che guida il paese, con il sostegno delle forze nazionaliste, si prepara a portare a compimento il processo di involuzione autoritaria in atto già da alcuni anni. In questo contesto gli anarchici, così come le altre forze rivoluzionarie e il movimento curdo, sono nel mirino della repressione. Negli scorsi mesi la repressione si è rivolta anche contro il gruppo anarchico DAF, con intimidazioni nei confronti dei loro spazi nella città di Istanbul volte ad impedire l’attività del gruppo.
Già lo scorso anno, nell’ondata repressiva generale seguita al colpo di stato, le autorità avevano imposto la chiusura della sede della redazione di Meydan, per indagini aperte nei primi mesi del 2016. Per una di queste indagini il 22 dicembre scorso Hüseyin Civan, responsabile editoriale di Meydan, è stato condannato per alcuni articoli pubblicati sul giornale ad un anno e tre mesi di carcere per "propaganda dei metodi di un’organizzazione terrorista". Gli avvocati difensori si sono opposti alla sentenza e per ora il compagno condannato non è in carcere.
Facciamo appello ad attivarsi per la solidarietà nei confronti del giornale Meydan, per la libertà di Hüseyin Civan, per la solidarietà nei confronti dei compagni del DAF che da anni supportiamo come Federazione e come Internazionale delle Federazioni Anarchiche.

Convegno nazionale della Federazione Anarchica Italiana. Reggio Emilia, 15 gennaio 2017

Fuori la violenza di genere dalla società e dai movimenti di lotta

A Parma nel 2010 è avvenuto un gravissimo fatto di violenza sessuale. Caso reso ancor più grave, se fosse possibile stabilire un ordine di gravità, dal fatto che è accaduto in quella che allora era una sede di movimento (RAF- Rete Antifascista, oggi disciolta) e che quindi avrebbe dovuto essere a maggior ragione uno spazio sicuro e libero dal sessismo.
Non basta definirsi o sentirsi compagn* per essere veramente degn* di questo nome.
Dopo sei anni non pensiamo che parole in più possano cambiare il fatto: una donna che ha subito violenza, degli uomini che l'hanno esercitata, altr* – uomini e donne – che hanno minimizzato, taciuto, coperto, o che semplicemente “non ci hanno fatto caso”, convinti della normalità di queste cose.
Nell'esprimere la nostra solidarietà nei confronti di Claudia ribadiamo la nostra più intransigente condanna verso ogni comportamento di sopraffazione, discriminazione e violenza a sfondo sessuale o di genere.
Ribadiamo che chiunque eserciti violenza in modo diretto o ne sia partecipe si rende responsabile di comportamenti non ammissibili e se ne assume le conseguenze politiche.
Occorrono un ampio dibattito e un percorso di consapevolezza che sappiano decostruire modelli e stereotipi di relazioni di potere tanto consolidati da apparire naturali.
Solo la pratica della libertà e della solidarietà, legate ad un progetto di rivoluzione sociale, potrà eliminare quei comportamenti, che sono frutto di ideologie autoritarie, patriarcali, introiettate in millenni di società gerarchiche, stataliste e basate sulla subordinazione di genere.
Il nostro impegno, l'impegno della Federazione nel suo complesso e delle singole realtà federate per una società di liber* ed egual*, continuerà in modo solidale anche con quelle associazioni, gruppi, collettivi che si battono con l'autorganizzazione e l'azione diretta contro istituzioni patriarcali, ideologie, pratiche e comportamenti suprematisti e sessisti.

Convegno nazionale della Federazione Anarchica Italiana. Reggio Emilia, 14 gennaio 2017

::14 gennaio 2017::

bandiera fai



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