"Noi vogliamo che la società sia costituita allo scopo di fornire a tutti gli esseri umani i mezzi per raggiungere il massimo benessere possibile, il massimo possibile sviluppo morale e materiale; noi vogliamo per tutti pane, libertà, amore, scienza." (E. Malatesta)

Livorno 12 e 13 maggio 2018 Convegno nazionale

La Commissione di Corrispondenza convoca il Convegno Nazionale della Federazione Anarchica Italiana per i giorni 12 e 13 maggio a Livorno, presso la sede della Federazione Anarchica Livornese, in Via degli Asili 33, con il seguente ordine del giorno:



- adesioni e dimissioni;


- relazione delle commissioni;


- prossime iniziative e campagne - valutazione di quelle svolte;


- analisi della situazione politica;


- varie ed eventuali.

I lavori inizieranno alle ore 11 di sabato 12 maggio e si concluderanno entro le 17 di domenica 13.



Il Convegno sarà aperto a compagne e compagni conosciute/i, che potranno partecipare come osservatori.



::15 aprile 2018::

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::8marzo::

Fermiamo la violenza razzista!

Idy Diene, venditore ambulante di origine senegalese di 53 anni, è stato ucciso da un italiano a colpi di pistola a Firenze il 5 marzo. Per l'assassino gli inquirenti escludono motivi razzisti o fascisti, come già è successo troppo spesso recentemente in circostanze simili.

Atti terroristici come questo avvengono dopo mesi di menzogne razziste su cui i partiti hanno centrato la propria campagna elettorale, alimentando la xenofobia e additando gli "immigrati" come causa del disastro sociale che quegli stessi partiti hanno creato con politiche di rapina, oppressione e sfruttamento. Nella propaganda elettorale, così come tutti i giorni sui posti di lavoro, nell'accesso ai servizi e negli spazi delle città, la vita di chi è originario di altri paesi vale sempre di meno. È il risultato delle elezioni, è il risultato della violenza e del razzismo che il Governo, i partiti e le classi privilegiate hanno imposto nella società negli ultimi anni, è il risultato della campagna mediatica condotta dai grandi gruppi editoriali nazionali e locali attraverso i mezzi d'informazione. Per questo, indipendentemente da ciò che può aver mosso la mano di chi ha sparato, si tratta di un omicidio razzista, come ha sostenuto la stessa comunità senegalese.

Per questo il 5 marzo molti sono scesi in piazza, i media ufficiali hanno cercato di demonizzare la protesta per i toni abbastanza forti con cui si è espressa nel centro-vetrina di Firenze, e il sindaco Nardella ha condannato le manifestazioni confermando la linea autoritaria e razzista ormai rappresentata dal PD. I toni però erano conseguenti alla gravità del fatto, avvenuto in un contesto come quello attuale e in una città che aveva già visto un episodio simile pochi anni fa, quando il fascista di CasaPound Casseri uccise due persone originarie del Senegal e ne ferì altre due. I media hanno parlato di "fioriere antiterrorismo" divelte dai partecipanti al corteo di protesta del 5 marzo per l'assassinio di Diene, alludendo alla pericolosità di chi protestava per nascondere l'unico vero terrorismo che si è verificato in Italia, quello xenofobo, fascista e leghista.

Esprimiamo solidarietà e vicinanza ai familiari e agli amici di Idy Diene, alla popolazione senegalese di Firenze e a tutte le persone che quotidianamente subiscono gli effetti delle politiche razziste del governo.

Sosteniamo coloro che in questi giorni a Firenze e altrove stanno scendendo in piazza contro la violenza razzista, contro le strumentalizzazioni istituzionali.

Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana

8 marzo 2018

Mozioni approvate al Convegno Nazionale della F.A.I. il 17 e il 18 febbraio 2018 a Massenzatico (Reggio Emilia)

Voto a perdere

Ancora una volta la tornata elettorale pretende di narcotizzare le lotte e le mobilitazioni imponendo il principio della delega e della rappresentanza legittimando chi fa della politica l'esercizio di una professione volta a confermarre il dominio e lo sfruttamento.
Ancora una volta la campagna elettorale di questi mesi vede le principali forze politiche porre sul tavolo le stesse proposte: leggi liberticide, politiche razziste, l'aumento della repressione e della divisione tra gli sfruttati, il tutto giustificato agitando lo spauracchio della sicurezza e della criminalità.
Questa campagna terroristica si è sviluppata in modo costante negli ultimi dieci anni ed è stata portata avanti da tutti i principali schieramenti politici e dai grandi gruppi editoriali nazionali e locali che rispondono agli interessi dei loro padroni. Quelli che ora si lamentano a gran voce di "populismo" e xenofobia sono gli stessi che hanno alimentato il razzismo. Gli ultimi governi hanno approvato ulteriori restrizioni alle libertà come ben dimostrato dalla legge Minniti-Orlando.
L'origine della diffusione del razzismo a cui abbiamo assistito negli ultimi anni e che grandissima parte ha avuto nella definizione delle parole d'ordine di questa campagna elettorale si situa nelle politiche criminali portati avanti dal governo Gentiloni: i morti nel deserto e i morti in mare causati dalle decisioni dei governi europei hanno la stessa valenza degli attacchi terroristici compiuti dalle organizzazioni fasciste e reazionarie.
Anche formazioni che si spacciano come nuovi soggetti politici, riproponendo la frusta e fallimentare forma del "partito dei movimenti", sono costituite da soggetti che in passato hanno votato le leggi che hanno dato il via alla macelleria sociale come il pacchetto Treu, i tagli della tassazione sui profitti aziendali e finanziari e hanno appoggiato il finanziamento della guerra in Afghanistan e Iraq.
Le successive riforme del diritto del lavoro, l'inasprimento della legislazione antisciopero, le partecipazioni a missioni belliche e le ulteriori riforme delle pensioni non sono altro che le figlie di queste precedenti decisioni a cui i "partiti dei movimenti" hanno attivamente partecipato.
Soggetti che si presentano come alternativi al sistema vigente, nati in contrapposizione alla "casta", si sono, come prevedibile, perfettamente integrati nel sistema che criticavano. Si sono distinti nei governi locali per aver condotto politiche antiproletarie nel solco di quanto è avvenuto a livello europeo negli ultimi anni e per avere aderito e promosso in modo entusiasta la campagna razzista.
L'aumento costante dell'astensionismo negli ultimi anni è il segnale di una profonda disaffezione verso i meccanismi parlamentari che siamo convint* che possa trasformarsi in un movimento di lotta sociale che sappia ribaltare radicalmente i rapporti di forza.
Laddove si sono dati dei movimenti di lotta, in ambito sindacale come nella difesa dei territori, si è dimostrato che le pratiche dell'azione diretta, del mutalismo e della solidarietatà tra gli sfruttati sono le uniche in grado di portare a dei risultati significativi.

Convegno Nazionale della Federazione Anarchica Italiana
Reggio Emilia, 17 febbraio 2018

Sosteniamo lo sciopero dell'otto marzo
Le compagne e i compagni della FAI riuniti in convegno a Reggio Emilia sostengono la giornata di sciopero dell' 8 Marzo promosso a livello internazionale dal movimento NonUnaDiMeno.
La lotta contro la discriminazione di genere è elemento fondamentale della progettualità e della pratica di chi vuole costruire una società libera dal dominio e dallo sfruttamento.
La giornata dell'8 Marzo caratterizzata dallo sciopero globale e internazionale assume grande valenza rivendicativa configurandosi come rottura dal lavoro produttivo e riproduttivo e rappresentando un momento forte di lotta caratterizzata dall'autodeterminazione. Su questo sciopero si vuole esercitare la violenza elettorale; le elezioni del 4 Marzo impongono limitazioni forti alla libertà di sciopero escludendo vari settori di lavoratrici e lavoratori.
La forza e l'autonomia politica di questa e di altre mobilitazioni portate avanti da movimenti di base non devono essere indebolite ne dalla macchina elettorale ne dai meccanismi istituzionali. Sosteniamo e pratichiamo lo sciopero dell'8 Marzo.
Invitiamo tutte le compagne e i compagni a partecipare alle mobilitazioni che si svolgeranno in tutta italia.

Convegno Nazionale della Federazione Anarchica Italiana
Reggio Emilia, 17 febbraio 2018

Campagna antimilitarista
Il Convegno Nazionale della F.A.I. di fronte all'incremento delle missioni militari italiani all'estero con l'approvazione dei nuovi interventi bellici in Africa, avvenuta nel silenzio mediatico il 17 gennaio scorso alla Camera, decide di avviare una campagna antimilitarista per dare maggior forza alle iniziative già sostenute dai gruppi locali.
Con le nuove missioni militari saranno inviate truppe in Libia, Niger, Tunisia e in altri paesi africani, in questo modo il governo italiano con una nuova strategia militare entra ufficialmente nel confronto tra potenze imperialiste per la spartizione neocoloniale del continente africano.
Il Convegno Nazionale della F.A.I lancia una settimana di lotta dal 10 al 18 marzo contro i nuovi interventi militari in Africa, che vanno ad inserirsi nella politica di guerra che lo stato italiano sta conducendo in differenti aree geografiche con l'impegno di migliaia di soldati.

Convegno Nazionale della Federazione Anarchica Italiana
Reggio Emilia, 17 febbraio 2018


::21 febbraio 2018::



::12 febbraio 2018::

Massenzatico (Reggio Emilia) 17 e 18 febbraio 2018 Convegno nazionale e Congresso straordinario

Il Congresso Straordinario della F.A.I. è convocato in coincidenza con il Convegno Nazionale di Federazione che si terrà il 17 e 18 febbraio 2018 a Massenzatico (Reggio Emilia), via Beethoven 78, presso i locali presi in affitto dalla Federazione Anarchica Reggiana, con il seguente ordine del giorno:
- nomina della nuova Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana
I lavori congressuali si apriranno dalle ore 11 del sabato, prima dell'avvio del Convegno Nazionale.
La Commissione di Corrispondenza della FAI convoca il prossimo Convegno Nazionale di Federazione per i giorni 17 e 18 febbraio 2018 a Massenzatico (Reggio Emilia), via Beethoven 78, presso i locali presi in affitto dalla Federazione Anarchica Reggiana, con la seguente proposta di ordine del giorno:
1. Adesioni e dimissioni
2. Prossime iniziative e campagne.
3. Questione sollevata dal Gruppo “E. Malatesta” riguardo a Redazione UN online.
4. Situazione Umanità Nova.
4.a. Relazione Amministrazione UN.
5. Prossimo Congresso Ordinario della FAI
5.a. Dibattito precongressuale: analisi della situazione economica e sociale; strategie di dominio e trasformazione sociale; ruolo della FAI, intervento nei movimenti sociali e nel mondo del lavoro; strategie comunicative della Federazione verso l'esterno; attività locale e agire federativo: metodo di lavoro, rapporti e comunicazione all'interno della FAI.
5.b.Richiesto dal Gruppo Alfonso Failla : Un'altra FAI è possibile? Proposte per un nuovo assetto associativo.
5.c. Luogo e data di convocazione del prossimo Congresso Ordinario della FAI
6. Varie ed eventuali.

"Il Convegno avrà inizio dopo il Congresso Straordinario la fine è prevista per le 17 della domenica.
Il Convegno sarà aperto a compagni e simpatizzanti conosciuti, che potranno partecipare come osservatori."

Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana

Contro il G7, Per un mondo senza servi e senza padroni

In questi giorni alla Reggia di Venaria, poco fuori Torino, si riuniscono i ministri del lavoro, dell'industria e della ricerca dei paesi del G7. Si incontreranno i padroni del mondo, quelli che decidono come sfruttarci sul lavoro, come devastare le nostre vite e l'ambiente in cui viviamo. Di fronte alla possibilità di contestazioni il governo ha deciso di relegare di fatto fuori dalla città il summit.
La Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana sostiene le numerose iniziative organizzate contro il G7, molte delle quali si concentreranno il 28, il 29 e il 30 settembre.
In particolare fa proprio l'appello della Federazione Anarchica Torinese:
“Cambiare la rotta è possibile. Con l'azione diretta, aprendo spazi politici non statali, moltiplicando le esperienze di autogestione, intessendo reti sociali che sappiano inceppare la macchina e rendano efficaci gli scioperi, le lotte territoriali. Roviniamo la vetrina dei padroni del mondo! No al G7!
Un mondo senza sfruttati né sfruttatori, senza servi né padroni, un mondo di liberi ed eguali è possibile. Tocca a noi costruirlo.”

Invitiamo i gruppi anarchici, le federazioni, le compagne ed i compagni a prender parte agli spezzoni rossoneri organizzati dagli anarchici federati di Torino nei cortei del 29 e del 30 settembre.

Gli appuntamenti per i due cortei sono:

Venerdì 29 settembre - ore 17,30
Corteo dei lavoratori e delle lavoratrici contro il G7
Partenza da Corso G. Cesare n.11, vicino a Porta Palazzo (ex stazione Torino-Ceres). Assemblea finale ai giardinetti tra corso Giulio e via Montanaro.

Sabato 30 settembre - ore 14
Corteo contro il G7
Ritrovo quartiere Vallette in direzione Reggia di Venaria

Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana
28/09/17

::28 settembre 2017::

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