http://www.zeroincondotta.org
"Noi vogliamo che la società sia costituita allo scopo di fornire a tutti gli esseri umani i mezzi per raggiungere il massimo benessere possibile, il massimo possibile sviluppo morale e materiale; noi vogliamo per tutti pane, libertà, amore, scienza." (E. Malatesta)
http://www.umanitanova.org

::11 gennaio 2020::


LIVORNO 1-2 FEBBRAIO 2020. CONVEGNO DELLA F.A.I.

La Commissione di Corrispondenza indice, nelle giornate di Sabato 1 e Domenica 2 Febbraio 2020 a Livorno, presso la sede della Federazione Anarchica Livornese (via degli Asili), un Convegno di federazione.
Ordine del giorno:
1) Adesioni e Dimissioni
2) Nuove dinamiche del conflitto di classe e intervento della Federazione
3) Analisi della situazione politica in vista dell'intervento della Federazione
4) Valutazione dell'attività svolta dalla Federazione dallo scorso Convegno e prossime campagne:
a) 8 marzo
b) manovra economico finanziaria
c) lotte ambientali
5) Resoconto della CRIFA di Marsiglia e prossimi appuntamenti dell'IFA:
a) Resoconto riunione CRIFA di Marsiglia e organizzazione prossima riunione CRIFA
b) Nuove richieste di adesione all'IFA
c) Campagna IFA su migrazioni e frontiere

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::18 novembre 2019::


25 NOVEMBRE: NÈ STATO NÈ PATRIARCATO!

La Federazione Anarchica Italiana sostiene le iniziative di lotta che si terranno attorno alla data del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza maschile sulle donne e contro la violenza di genere.
Anarchiche e anarchici saranno presenti nelle varie manifestazioni non istituzionali organizzate nei territori e alla manifestazione di Roma organizzata da Non una di meno.
Il dilagare della violenza contro le donne e contro le soggettività che sfuggono ad una visione eteronormata è messa in evidenza non solo nei tragici casi di violenza agita, ma nella quotidianità che viviamo, rivelando il carattere sistemico di una violenza che è legata alla matrice sessista e, ancor prima, patriarcale della società. Patriarcato come gerarchia e suprematismo maschile che legittima il possesso, il potere di disporre del corpo della donna secondo la logica del dominio sessuale ancor prima di tutte le altre forme di sfruttamento, che legittima, autorizza e incoraggia la cultura dello stupro tipica della nostra società e delle istituzioni che ne sono...

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::6 novembre 2019::


APPELLO ALLA SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALE CON IL MOVIMENTO ANARCHICO,
GLI SQUAT, * RIFUGIAT* E * IMMIGRAT* E LA RESISTENZA SOCIALE E DI CLASSE IN GRECIA

Dall'estate scorsa - dopo le elezioni del 7 luglio ed il cambio di governo - è in corso una campagna repressiva di stato in Grecia, che, sin dall'inizio, ha preso di mira la popolazione che lotta - e in particolare il movimento anarchico - gli squat e le strutture auto-organizzate del movimento, * rifugiat* e * immigrat* e la resistenza sociale e di classe in generale.

Uno dei primi passi del nuovo governo di destra è stato l'abolizione della libertà di asilo universitario (per il quale l'esercito o la polizia non possono entrare in una sede universitaria senza l'approvazione del rettore), la militarizzazione del quartiere di Exarcheia - un quartiere di Atene con un passato e un presente ricchi di lotte - e lo sfratto di squat per rifugiati e il successivo trasferimento di centinaia di rifugiat* e immigrat* nei campi di concentramento...

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::3 novembre 2019::


DALLA STRAGE DI STATO E L'ASSASSINIO DI PINELLI
LA CRIMINALITA' DEL POTERE CONTINUA FINO A OGGI

Il 12 e 15 dicembre 1969 sono date che hanno lasciato una ferita ancora aperta nella storia di emancipazione dei movimenti sociali in Italia.
Erano anni di intensa conflittualità, di messa in discussione dei valori dominanti, di profonda trasformazione della vita quotidiana. Queste energie attraversarono la vita di centinaia di migliaia di individui con il loro bisogno di libertà e di giustizia sociale. Individui - giovani, lavoratori, studenti, donne - che dalla metà degli anni '60, e per circa un ventennio, hanno messo in crisi fino alle fondamenta i pilastri apparentemente immutabili della società italiana. Dopo di allora nulla fu come prima.

APPARATI DELLO STATO, PADRONATO E FASCISTI fecero ricorso alle bombe e alla strategia del terrore incolpando la sinistra rivoluzionaria e libertaria per fermarne la crescita e ricacciare sulla difensiva il movimento...


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::20 ottobre 2019::


Mobilitiamoci contro la guerra in Rojava

Di fronte al massacro in atto nella Siria del Nord, è necessario rafforzare il movimento di opposizione alla guerra condotta dallo stato turco (con il beneplacito di Siria, Russia e paesi NATO), di solidarietà alle popolazioni del Rojava e a sostegno della sperimentazione politica e sociale in quella regione.
In particolare è da smascherare il ruolo dello stato italiano che nonostante le dichiarazioni del governo i questi giorni sostiene apertamente la politica militare di Ankara. L'Italia e la Turchia sono entrambe nella NATO, e solo nel 2018 l'Italia ha venduto armi alla Turchia per un valore complessivo di 362,3 milioni di euro. Nonostante i proclami la consegna di armi continuerà anche nei prossimi anni. L'Italia mantiene inoltre una missione militare inquadrata nella NATO a supporto dell'esercito turco, proprio al confine tra Siria e Turchia con circa 130 soldati e una batteria antimissile. Facciamo appello alla partecipazione alle varie manifestazioni previste nei prossimi giorni e in particolare il 26 ottobre a Milano e il 1 novembre a Roma e Trieste.

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::12 ottobre 2019::


Con la popolazione del Rojava. Contro l'autoritarismo di ogni stato

[English version at the end of the text in Italian]

Dal 9 ottobre lo Stato turco ha dato inizio all'invasione del Rojava e intrapreso una nuova guerra contro la Federazione della Siria del Nord con bombardamenti indiscriminati e con l'attacco di forze di terra.
Per il governo turco è necessario annientare un pericoloso esempio di resistenza e di sperimentazione di libertà nella regione, basato su comunità che hanno deciso di abbracciare una rivoluzione confederale, femminista ed ecologista dirompente.
Questo è il vero motivo dell'attacco. Anche se, come inizialmente dichiarato dalle autorità turche, l'operazione "Sorgente di Pace" si limitasse a "mettere in sicurezza" un'area profonda 30 km lungo tutto il confine, la guerra sarà devastante. Proprio in questa fascia di territorio infatti sorgono numerose città e centri che hanno un ruolo importante nella sperimentazione sociale in atto nella regione. In questa zona sorge anche Kobanê, che fu...

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